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Il perdono della gatta (buona sia la tua notte).

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​Adesso lascio

Che tutte le parole buone vincano 

Sulle ombre cattive della memoria.

Adesso lascio 

Che la vita continui oltre te,

E non ti blocco nei miei pensieri.

Adesso lascio languire

Affamato, ogni dolore, fino a che non muoia.

Adesso lascio gioire la mia anima

Di una ritrovata libertà. 

Adesso vedo il tuo giudizio piccolo ed inutile,

Rispondo alle tue rigidità con la mia soffice tenerezza,

Entrambi nasciamo da un dolore, e vedo in te le conseguenze

Del non conoscere l’Amore. 

Adesso accolgo in me che scelgo di perdonarti

Adesso accolgo in me che posso non pensarti.

Adesso ti saluto,  mi congedo, buona sia la tua notte.

E la gatta amorosa volò via, per mille altre avventure,

Prima di tutto andò a cantare alle nuvole notturne, flessuosa di gratitudine, 

Poi alla luce calda dei suoi amici lupi.

E tu non puoi seguirla.

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Di essere invisibile me ne sono accorta presto.

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Di essere invisibile me ne sono accorta presto, quando nessuno si accorgeva dei lividi sulla faccia e sulle gambe,nel corpo di una gatta randagia ho vagato per questa vita fingendo superiorità sui dolori, 

ho finto di addomesticarmi per amore, per seguire Te,

Tu solo sai con quale naturalezza ricamo vita quotidiana sul niente

che sono.
Se mi tendi la trappola del cerchio, io ti ignoro, se insisti io soffio,

anche tu, che ti amo tanto, ti soffio, 

se insisti, se vuoi prendermi, ti soffio.
Gatta domestica, calda e presente,

Gatta randagia, ferita e fiera,
Invisibile sempre, invisibile trasparente,

Il dolore che non puoi sapere, è la più spessa nebbia.

Solo tu che sei una gatta.

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Dietro la legnaia c’ero anch’io,nella pioggia, femmina di nessuno, mamma spersa,

la verità si intravvedeva dallo sguardo: grande,

verde, diffidente, prezioso,

un infinito piccolo e svelato

un dono segreto, un orto concluso.

La scheggia del ghiacciaio è arrivata nel deserto,

per magia ha irrorato la sabbia, per caso vagabondava un semino,

e le due diffidenti si sono scambiate un patto eterno.

(Nelle suppliche della mia giovinezza no, tu non c’eri,

Tu sei natura, non eri ancora nata, sei natura e respiro,

Io non sapevo che saresti esistita).

Ma alla porta 

della mia nuova vita,

due gatti si amavano,

un cane cattivo mi prediligeva.

E io, che sono niente, 

così sto imparando negli anni l’amore.

Gli esseri umani fanno azioni darwiniane più o meno consapevoli, tutti i momenti, 

più o meno elaborate, intelligenti, spietate e gentilissime.

Per essere felici so per certo che a questo gioco non bisogna giocare, 

che è consigliato tenersi alla larga dai protagonismi, dai titoli di testa.

A volte pesa essere così violentemente liberi, e tu, sorella, 

Solo tu che sei una gatta, puoi comprendermi.
  

Dalla mia pagina di vegan coach…

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Credo negli esseri umani… –

C’è una canzone in questo periodo che dice: credo negli esseri umani che hanno il coraggio, di essere umani, e poi ancora: l’amore ha vinto, vince e vincerà… La sto ascoltando mentre scrivo questo post, e mi sta ispirando. Sì, mi piace nonostante tutto, continuare a credere negli esseri umani,c’è mi piace credere e sapere, per esperienza vissuta, che l’amore ha vinto, vince e vincerà. La semplicità di un pranzo da portarsi al lavoro, e la gentilezza del ritratto di famiglia disegnato da mia figlia, la dolcezza di una torta al cocco e fragole, la mia micina che vuole le coccole… E poi tanti amici e amiche con i quali sto per iniziare nuove avventure, sia nel lavoro che… sull’arca (questa è dedicata a chi sa!) e poi un weekend che mi sta aspettando, insieme ad amiche ed amici bellissimi. A volte, la vita ti coccola. E, imparando dalla mia micina Hermione, io… mi lascio coccolare!
Ricette:
Torta al cocco e fragole: ho preso spunto da una ricetta trovata su veganblog, ma cambiata 
per renderla più dietetica. È molto semplice, per misurare si usa una tazza e io metto metà farina di farro integrale e metà farina di avena, poi una tazza di farina di cocco, io poi metto mezza tazza scarsa di zucchero di canna e aggiungo succo d’agave a piacere piuttosto, se viene troppo liquida, aggiungo un poco di farina. Lievito bio, latte di mandorle qb per amalgamare il tutto. Metto nella tortiera e aggiungo le fragole. Nel mio forno a 180 cuoce in circa 25 minuti.
Pane nero ai semini fatto da me con Hummus dietetico e insalata valeriana: ho provato a fare il pane con il preparato dell’Ikea, non male, molto morbido. L’hummus dietetico è senza tahin, per il resto la ricetta è quella tradizionale, dando un occhio anche al contenuto di sale. Poi… insalata a volontà! Due fette di pane da 70 grammi in totale. Domani mi porterò al lavoro anche un po’ di frutta da condividere.

Pagina Facebook Mary Angel. Cucina Dietetica Vegana.

  

La gatta cercasole #1

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Se una gatta ha freddo, non mette una coperta, ma cerca il sole.
Si stende nel minimo spazio davanti alla finestra come fosse il cuscino più soffice e accogliente del castello, rilassa i muscoli e assottiglia le pupille. Per il piacere fisico del calore sul suo corpo, comincia a fare le fusa in modo sommesso ma sonoro, continuo, per minuti e minuti.
Non le interessa restare vicino a te, sceglie il sole. Lei sa, che tu sei nell’altra stanza, occupata a scrivere, cucinare, parlare al telefono. Ti vuole bene… ma è più importante il calore del sole.
Qualche volta anch’io riesco a scegliere il sole e il suo calore. Al di là dei rumori e delle presenze del mondo, oltre l’amore del quotidiano.
Riesco, ad andare tranquilla e determinata alla sorgente del calore, alla sua luce, senza cercare surrogati.
Semplice. Una coperta scalda, ma non è il sole.

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Imparare l’umiltà.

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Imparare l’umiltà, che non sono io
ad accordare gli strumenti
prima della sinfonia.

Accettare i doni
meditando il senso
della gratuità,
svelando a me stessa
che non sono io
il misterioso
Donatore.

Riconoscere,
Al risveglio di
futili
smanie creative
la saggezza mite
e l’attesa paziente
di una gatta.

Scoprire di amarla,
e ringraziarla
perchè lei è
sempre
più fedele
di me.

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