Archivi categoria: Meditazione

Io vivrò tutti i doni.

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Il silenzio nell’adorazione Di Te 

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Il silenzio nell’adorazione

Di Te

Trasforma ogni supplica in un sussurro gentile

Scioglie i capelli tirati,

Abbassa gli sguardi, sollecita sorrisi,

Fluisce il silenzio nel nostro cuore il Tuo,

Si espande il silenzio e ci inspira

Voliamo tutti nel tuo respiro, così per questi attimi

Ogni desiderio si sospende,  

Perché abbiamo già

Tutto.

Piccole poesie preghiere dedicate alla gratitudine.

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Piccole poesie preghierededicate alla gratitudine.

Adesso

Che dovrei star ferma,

Seria,

Senza respirare,

Sorrido e prendo fiato

Per cantare.

La gratitudine

Comincia prima

Del miracolo.

Puoi confondere il ringraziare

Con l’amore?

Sì, sono sul serio

La stessa 

persona.

Io prego, tu non mi rispondi, e io ti ringrazio?

Sono una folle artista, e tu

Sei fortunato

Che non mi piace restare triste 

Così a lungo.

Però come vuoi tu

In fondo, è bello.

Danzo, a mani tese,

Canto e cerco acqua fresca

Con le labbra.


(Grazie allo studio Ghibli per l’immagine, tratta dal film La città incantata)

Di essere invisibile me ne sono accorta presto.

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Di essere invisibile me ne sono accorta presto, quando nessuno si accorgeva dei lividi sulla faccia e sulle gambe,nel corpo di una gatta randagia ho vagato per questa vita fingendo superiorità sui dolori, 

ho finto di addomesticarmi per amore, per seguire Te,

Tu solo sai con quale naturalezza ricamo vita quotidiana sul niente

che sono.
Se mi tendi la trappola del cerchio, io ti ignoro, se insisti io soffio,

anche tu, che ti amo tanto, ti soffio, 

se insisti, se vuoi prendermi, ti soffio.
Gatta domestica, calda e presente,

Gatta randagia, ferita e fiera,
Invisibile sempre, invisibile trasparente,

Il dolore che non puoi sapere, è la più spessa nebbia.

L’occasione di amare.

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Sono la creatura che compare all’improvviso, dietro un cancello, malandata, bisognosa, e ti guarda.

Non miagolo, non chiedo, solamente ti guardo. 

Lascio il mio destino al tuo intuito? No, io in qualche modo me la caverò, sai.

È che ti stavo regalando un’occasione esclusiva 

di amare.

  

Il vero prepotente 

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Il vero prepotente è la persona ricca di superfluo, che quando incontra il povero che dignitosamente chiede aiuto, invece di condividere il suo,indica generosamente la parrocchia più vicina.

E lui se ne torna nella sua comoda casa, allegro tra i suoi privilegi,

Contento di essere stato buono, nemmeno un dubbio lo sfiora,

Dorme tranquillo la notte, credibile, simpatico.

Io, che credo, so già quanto peserà un giorno, quella condivisione mancata,

Quanto pesante diventerà il suo portafoglio rimasto orgogliosamente pieno.

E la consapevolezza non mi fa più contenta.

  

Giovedì santo.

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Domani ci alzeremo presto, andremo a correre al parco.Ci sarà il sole, l’aria verde e delicata, e parleremo tanto,

Respirando ossigeno. 

Non vedremo le difficoltà, o forse sì, saremo a rischio angoscia,

guardando in avanti, cercando soluzioni,

Dio ci vuole qui.

Tu non sei d’accordo, io 

Scrivo poesie ogni giorno.