Archivi categoria: Auguri!

Danza di maggio.

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È ora che i miei semi fioriscano

il mio campo non può restare in eterno solo verde,

ecco i colori dei frutti.

Ho sentito la mia stessa voce

e non era la mia,

dipingere confini nuovi,

morbidi, come mari colorati.

Sono nuove le canzoni che sbocciano sugli alberi del mio giardino,

nuovo il mio sguardo su di me.

Auguri come pioggia,

sogni che non finiscono,

sogni che riscaldano,

la malinconia e la mancanza, io le ho sempre trattate

come vespe inferocite da bruciare,

ed erano semi di saggezza 

danzanti nel mio vento.

  

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3 Haiku dedicati ai modi per svegliarsi al mattino.

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VOLENTIERI.

Volentieri, il pettirosso

sorride,

di nascosto dagli uomini,

occupati in inutili

competizioni.

HAI SORRISO TANTO.

Eppure io vedo

nella nebbia diradata del cuore,

il tuo sorriso.

Tu

hai sorriso tanto

come i bambini

che benedicevi.

DUE MODI PER SVEGLIARSI AL MATTINO.

Svegliarsi insonni,

pugni stretti per prevaricare,

e sentirsi vivi così.

Svegliarsi affettuosi

e sorridere al tuo mio volto allo specchio

niente pugni stretti, per noi,

siamo il vento attraverso.
  

Non era quello che volevo dire.

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Nel correre questi anni

Qualche volta ti guardo allo specchio

Vorrei prendermi cura di te.

Vorrei vederti sotto le luci, splendente,

Come meriteresti, 

I capelli che volano, la pelle trasparente, gli occhi che si illuminano

E si chiudono umili nel canto.

So che hai paura che il teatro chiuda il portone prima del tuo arrivo,

Oppure temi di arrivare stanca e trafelata, all’ultimo momento,

Salire sul palcoscenico e tutti delusi e indifferenti,

Perché sei stanca, non hai fatto in tempo a truccarti, 

Le ferite della vita e i suoi brividi felici comunque ora incidono,

Non poco, disegnano.

E lo so che vorresti una voce amante che ti rassicuri: sei bellissima,

Ogni respiro di oggi è vita vissuta, vita che ti rende speciale, vita,

Vita e amore, tanto, tanto,

Da morirci intanto che corri

E non sai se arrivi in tempo,

A cantare a teatro.

(Messaggio strano del t9, invece di stanca, mi ha scritto: santa. Io l’ho corretto, non era quello

Che volevo dire, ma

La strada è stata scelta da tempo, 

Ed è tempo di ricordare i girasoli, di illuminare quello che è stato, ciò che hai visto e seminato, e i frutti che hai colto, e i sorrisi e le vittorie, e gli scarti, e le provvidenze, è quello che sarà, 

Perché ne hai ancora da correre, 

Amica mia.)

  

I danni del vento.

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I danni del vento
pretendono le lacrime,
stamattina avevo cominciato a inumidire il viso,
figlietta mia…
ma il vento impetuoso non ha colpa,
perchè io e te ci amiamo.

Gioie e malinconie riempiono i giorni,
e i giorni scorrono come i respiri quando corri,
siamo nate per rinascere dalle risate dei bambini
no, figlietta, l’ombra non conquisterà mai i nostri cuori,
perchè io e te ci amiamo.

Siamo immerse in un Amore che non può asciugarsi,
ed è questo, quello che conta.
Tutte le cose si perdono, finiscono, inaridiscono,
Decadono, scadono, si rompono, invecchiano,
e l’entusiasmo per le cose sempre,
Quasi istantaneo si spegne.

Ma io e te ci amiamo,
dell’amore più puro e tenero del mondo,
tu sei la mia figlietta benedetta
e nessun male, nessun dolore mai al mondo potrà cancellare questo dono,
il dono che tu sei per me.

E mentre ci slanciamo ad amare,
la tempesta di vento diventa una primavera,
le lacrime una rugiada,
e quello Sguardo che ci rende sorelle,
quel miracolo incompreso al mondo,
finalmente,
ci consola.

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Ti auguro di avere una finestra sempre aperta!

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Ti auguro di avere una finestra sempre aperta!

E da questa finestra
Sentire il freddo, il caldo,
Il sole, la pioggia,
Fare entrare gli amici,
Invitare i nuovi arrivati,
Capire cosa succede,
Far sentire molta musica,
Ascoltare molta musica,
Raccontare poesie,
E respirare, tutta la poesia,
Accogliere la natura,
E goderti le fusa del tuo gatto
Sul tepore del davanzale.

Ti auguro che ogni alba sia una carezza
Colorata di speranza
E ogni tramonto sia un caldo bacio
Di promesse mantenute.

E anche quando la delusione e il dolore
Busseranno alla tua porta,
Invece di scacciarli, io ti auguro,
Ti auguro di saper aprire loro
Con un dolce sorriso,

Così loro, dopo un breve saluto,
potranno uscire in fretta
Dalla finestra aperta.

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