Archivio mensile:novembre 2016

L’incubo del bugiardo.

Standard

Il servo si avvicinò, abbassando le mani,Il mento sul petto, le ginocchia per terra.

Il bugiardo lo guardò chinarsi, non pensava niente,

Solo che stasera doveva andare alla casa al mare,

Per riposarsi.

Viviamo tutti brutti momenti, disse. Il servo non lo guardava,

Potrei aiutarti? Può darsi, ma tu hai soldi da investire?

Il servo scosse il capo, il bugiardo sospirò, sentendosi buono.

Io potrei aiutarti, ma non ho l’abitudine di fare prestiti che non mi saranno restituiti.

Il servo annui, il bugiardo continuò: hai bisogno di un lavoro?

Certo, ti faccio sapere. Adesso chiedo in giro. Intanto preghiamo. 

Potevo darti un lavoro, ma l’ho dato a mio cugino, sai, così i soldi restano in famiglia.

Avevo un altro lavoro per te, ma la figlia di una mia amica deve andare in Australia questa estate,

Capisci che ha bisogno di un po’ di cash…

Si rende indipendente.

Avevo anche un altro lavoro, 

Ma tu non sei tra gli amici e gli amici dei miei amici, quindi mi dimentico così facilmente

Di te

Scusa.

Il servo se ne andò.

Il bugiardo alzo le spalle, prese lo smartphone e chiamò un suo amico, 

Scosse il capo.

Come stai? Sei già partito per il mare? Io domani.

Certo che questo servo è in difficoltà, bisogna pregare per lui…

È che non vuole nemmeno lavorare.

Teneva la testa chinata sui miei piedi, poteva almeno chiedermi

Se volevo che mi lucidasse le scarpe…

Invece niente, si vede che non vuole lavorare.

Okay, io vado al mare.
Quella sera, sulla strada per il mare, 

La pioggia era forte, l’auto del bugiardo sbandò 

Sbattè contro il guardrail restò appesa sul nulla,

Nessuno passava. Il bugiardo cominciò ad urlare

Non poteva muoversi. Qualsiasi movimento in più lo avrebbe fatto precipitare.
Vide il servo che spiava la sua paura dal finestrino,

Intuì le sue parole:

Adesso sei come me, costretto a stare immobile.

Adesso sei come me, qualsiasi mossa ti rovina.

Adesso sei come me, hai bisogno di aiuto e non c’è nessuno,

Sotto la pioggia, sul bordo del nulla.
Il bugiardo chiuse gli occhi, ma non riusciva più a pregare,

Vomitò per la paura di morire,

Per gli occhi del servo che lo scrutavano dal finestrino.
Il servo tese la mano, apri la portiera e lo aiutò ad uscire,

L’auto precipitò senza rumore, solo quello della pioggia.

La mia auto! Urlò il bugiardo, il servo sorrise.
Il bugiardo cercò lo sguardo del servo,

Lo trovò inginocchiato vicino a lui, sotto la pioggia.

Il bugiardo scosse la testa, alzò le spalle, tossicchiò discreto,

Scusa sai, adesso non posso proprio aiutarti, 

Devo comprarmi la macchina nuova.

Poi io non ho l’abitudine di fare prestiti, sono contrario,

Poi non avrei nessun lavoro da proporti, se ne ho uno lo dò ai miei amici

E ai figli dei miei amici. 

Il servo si alzò in piedi, sorrise leggero,

Scomparve nella pioggia senza una parola.
Il bugiardo si svegliò tremando di terrore nel suo letto.

Meno male che domani sarebbe andato a fare shopping con la moglie e i figli,

Ai musei e poi al cinema, cenando al ristorante,

Si sarebbe distratto un po’.

Annunci

Faccio un nuovo sentiero.

Standard

Guardo davanti a me e vedo pietra grigia, Alzo lo sguardo e vedo la cima della montagna.
Solo qualche passo indietro, per riconoscere

Chi mi sbarra il passaggio.
So che posso scegliere: buttarmi contro i massi urlando,

Cercare di arrampicarmi, ma sono scalza, le mie mani

Da tempo sono ferite,

Inutile ammalarmi con la stolta rabbia, non sono una violenta:

Ai muri che s’alzano, io oppongo sempre 

una resistenza creativa.
Scivolo, sfuggo, svolto di lato, scompaio, corro,

Mi metto a cantare e sorrido,

Non sarà la montagna a fermarmi.
Anzi, lei resta là, immobile, dura,

E io danzo e canto serena,

Faccio un nuovo sentiero.