Archivio mensile:ottobre 2016

Ferite aperte.

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Diventare sensibile al dolore
Dell’altro

Senza paragonarlo al mio

Solo 

Restando in ascolto.

Quando hai le ferite aperte

Che ti porti dietro, anche nell’infinita gioia,

Anche potendole guarire, o avendo la possibilità

Di cancellarle,

Ma non vuoi dimenticare di essere stato anche tu,

Ferito,

Questo, è amare 

per sempre.

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Due macchie rosse.

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Due rose rosse nella pioggia,Buttate per terra, vicino all’asfalto scavato

E al fango 

Di un mattino di ottobre.
Due rose abbandonate,

Troppo intrise d’acqua per poterle raccogliere.
Le ho tenute in mano un momento, senza aprire l’ombrello

E le ho appoggiate al muro, 

Salutandole.
Non so se era un segno, una firma,

La mia preghiera esaudita.

Può anche darsi siano semplicemente una tenerezza gratuita,

Una carezza, una voce che dice: aspetta ancora con pazienza,

Non certo un caso.
Se anche le due rose fossero state sbattute a terra, rifiuto di un amore

Finito,

Poi hanno sopportato umilmente, pioggia e freddo,

Per augurare a tutti quelli che oggi le hanno viste

Macchie rosse di speranza.

Piccole poesie preghiere dedicate alla gratitudine.

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Piccole poesie preghierededicate alla gratitudine.

Adesso

Che dovrei star ferma,

Seria,

Senza respirare,

Sorrido e prendo fiato

Per cantare.

La gratitudine

Comincia prima

Del miracolo.

Puoi confondere il ringraziare

Con l’amore?

Sì, sono sul serio

La stessa 

persona.

Io prego, tu non mi rispondi, e io ti ringrazio?

Sono una folle artista, e tu

Sei fortunato

Che non mi piace restare triste 

Così a lungo.

Però come vuoi tu

In fondo, è bello.

Danzo, a mani tese,

Canto e cerco acqua fresca

Con le labbra.


(Grazie allo studio Ghibli per l’immagine, tratta dal film La città incantata)