Due nuvole.

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Il vento soffia dove vuole.

Siamo come le nuvole, il cielo è le sue mani,

Ci sbriciola e ci arrotonda, ci disperde e ci concentra, bianche,

Nere, pesanti di tensione,

Ci scontra e poi ci lascia, ci accarezza, ci accarezza,

Tutti gli attimi noi non siamo più gli stessi,

Tutti i santi attimi noi non siamo più gli stessi, e guai a dire: cerchiamo di riposare,

Siamo nuvole, per noi non vale

Le parole: fermarsi, e riprendere fiato.

No! Via! Il vento!

Nelle sue mani, nelle sue mani, non altrove, non da soli,

Lo abbiamo promesso insieme,

Era l’otto dicembre e lo abbiamo promesso, che eravamo suoi,

Suoi e basta, e veramente mai di nessun altro, nemmeno nostri, l’uno dell’altro,

Solo suoi.

Amore, aveva nevicato.

E il cielo era tutto bianco, quel pomeriggio,

Le uniche due nuvole nelle sue mani

Eravamo noi.

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