Poesie della Quaresima #1. Tu conosci i miei piedi. (Fede del Giovedì Santo)

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Il balbettare quieto dell’acqua nel catino,
e la tua mano che preme il panno contro il bordo, attentamente.
In silenzio,
chini le spalle e i capelli ti coprono il viso,
socchiudi e abbassi gli occhi, umili.
Sei bello così,
mentre ti prendi cura di noi.

E così io
riposo in sobria cura:
Tu conosci i miei piedi.

(Il Giovedì Santo mi parla di affidarmi ai disegni del Padre e del Figlio. Lasciarmi lavare i piedi, è dire di sì al disegno di salvezza che la Santa Trinità ha preparato per noi. Senza sapere, con i piedi feriti e difficoltosi, non ho paura che Tu li prendi uno a uno, li lavi, li curi con amore. Scrivendo questi versi sento, tangibile, le tue mani che lavano i miei piedi, i tuoi occhi che li guardano con la misericordia che mi è necessaria a vivere… E la gratitudine, che riempie il mio cuore, è l’unica possibile risposta.)

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