Archivio mensile:febbraio 2014

Nel tuo sguardo.

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Tu vuoi da me la mia ombra,
il mio nulla ti esalta e ti innamora.

È la mia immagine più vera, che si inoltra
nel vuoto della Tua pupilla.

Nel tuo sguardo io voglio rimanere
Sotto i tuoi occhi ho sete di fiorire.

La carità avvolge i nostri sogni ed i pensieri,
Le nostre visioni buffe,
Morbidi effetti
Di un piccolissimo sì.

( …ci insegna a vederci come siamo, per vederci felici, a costo della sua Vita, perché noi siamo il suo tutto: e Lui, ci ama immensamente.)

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Poesia del quotidiano.

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Rimangono le mattine assonnate
svelte, e poi
silenziose,
mai mute.

Ricamo speranze
Abitando quel vuoto.
Preparo dolcezze
per la sera.

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Promesse notturne.

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Raccogliti nel palmo della mia mano,
stringiti forte, per non perderti,
circonda le mie dita con le tue
domande curiose,
io ti risponderò.

Scioglierò i miei capelli nella tua mano,
tu dolcemente li scosterai dal mio viso,
la luce mi inonderà di colori
e non avrò più occhi sfuggenti
per il tuo sorriso.

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Al Tuo Amore.

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Amico, non sono che una piuma irriverente
che si muove nel Tuo soffio,
e si ostina a non toccare terra.

Perdonami, non sono capace
di diventare seria,
di ponderare,
di prevedere,
di valutare,
ed infine dirimere,

Tu mi hai fatto per entusiasmarmi,
così mi infiammo
e non brucio, non finisco,
non mi incenerisco,
non perché sia io, così efficace,
Ma perché tu, vivo,
mi contieni.

Sei Tu la ragione del mio vivere,
Del mio respirare,
Non ho altro che Te,
Sei l’unico mio bene.

(…E a pensarci bene,
questo rivaluta enormemente le mie disarmonie,
le mie bighellonate,
se Tu mi ami tutta intera, amerai anche quelle…)

Così nascondo dietro al mio miglior repertorio
di frasi sensate e sagge,
lo sguardo scanzonato e ribelle
della passionale teatrante di strada…
Tu sai bene, non sempre il mondo
ama l’allegro discanto, il lieto aggiramento
della conformità…

Tanto lo so, che Tu mi riconosci sempre.

E come ti diverti,
a smascherarmi a me stessa,
quando io comincio a presumermi:
ormai so come fai:
sorridi, e mi chiedi acqua da bere.

Per questo Tuo amore che vince i miei travestimenti, io
sono qui, davanti a te,
del tutto disarmata,
senza casa,
ho solo la mia pelle di tigre,
e la faccia di orsetta buona,
e la sfrontata certezza che mi ami,
sto davanti a Te, e danzo la Tua danza,
canto la Tua musica,
mi entusiasmo come Davide,
ricoprimi di benedizioni,
Tu, mio Tutto,
che hai tenerezza di me.

E in questo momento imprescindibile
dell’esistenza in terra,
come canto ribelle,
per sempre, per sempre, anche adesso,
che non sono più un’adolescente, (e tuttavia lo sono, per tutta la vita)
Tu usami,
Usa tutta me,
Fa’ uso di me, come meglio credi,
Per diffondere la tua musica, la danza e il canto.

Io intanto continuo a fantasticare, e a entusiasmarmi e a giocare,
Tu passerai attraverso me, al mondo,
E io sono un piccolo nulla, mi sento piena di Luce,
e mi fido di Te.

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