Preghiera abbandonata

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…Di una notte, di un giorno,
Che non viene l’alba.
Preghiera incendiata
Dalle lacrime
E dalla testa bassa,
Il mento contro il petto,
E le palpebre scese,
A fare penombra senza trucchi, senza
Sconti.
Ti prego di amarmi,
Stringi le mie mani giunte tra le tue,
Ti prego di guardarmi,
Di dirmi quello che mi aspetto,
Io aspetto,
E oggi non ho più fiato,
L’attesa mi ha reso piccola,
Soffiata via, quasi
Estinta.
Supplicare l’amore,
Chiederlo a te…

Preghiera abbandonata
Reclinata, persa,
Inutile, sepolta
In milioni e milioni di parole,
Di intricate speranze,

un abbraccio bagnato di lacrime, che non trova
il Tu
che eri sempre stato.

E ripetersi che è solo un momento,
E allora

Mi tuffo in questo nulla senza voce
E finchè cado, aspetto
Chiudo gli occhi,
Aspetto
La tua presa.
(…questa è la Fede?)

Hai visto, amico mio, mio sposo,
Il vero volto dell’Amore,
Quando giocando e ridendo,
Ti spinge al precipizio,
Ti innalza sulla Croce.

E dopo, resti
Tu,
la certezza della mia,
nostra
estrema
Fragilità,
La consapevolezza
Dell’Amore
Aspettato,
Finalmente giunto,

Che ci solleva.

(Mio sposo, questa poesia è dedicata a te.)

20131216-151007.jpg

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